Analisi di Combustione

Controllo dei parametri di combustione e delle emissioni della caldaia.

L’analisi di combustione è obbligatoria per tutte le caldaie ed ha una cadenza stabilita dall’ente (Provincia o Comune).

Le emissioni delle caldaie contribuiscono per il 36% sull’inquinamento dell’aria. Ecco perché pulire e controllare le caldaie è un dovere previsto dalla Legge, nell’applicazione attenta e responsabile delle nuove normative proposte da Unione Europea, Governo e Regioni.

La nuova normativa per il controllo delle caldaie prevede che nel caso di caldaie con potenza inferiore a 35 kW (impianti autonomi di riscaldamento casalingo), la manutenzione (pulizia caldaia e analisi dei fumi) deve essere effettuata, in mancanza di indicazioni da parte del costruttore o fabbricante dell’impianto, almeno ogni due anni. Al termine del controllo viene compilato il rapporto tecnico su cui applicare l’etichetta dell’Ente.

Diversa la situazione per gli impianti di riscaldamento centralizzato, con potenza superiore o uguale a 35 kW, per i quali l’intervento deve essere annuale, salvo diverse indicazioni.

L’analisi deve dare un risultato positivo nei seguenti parametri principali:

  • Rendimento di combustione calcolato non inferiore al minimo richiesto.
  • La concentrazione di CO (Ossido di Carbonio) alla condizione di fumi secchi e senz’aria non superiore a 1000 ppm.
  • L’indice di fumosità, per i combustibili liquidi, entro i limiti previsti.

Al termine delle verifiche verrà compilato il libretto di caldaia e rilasciati gli allegati necessari.